
Considerazioni sul Disegno di Legge Finanziaria per il 2008
Il disegno di legge Finanziaria per il 2008 contiene una sostanziale revisione dell'attuale ordinamento tributario. Gli interventi prevedono una diminuzione del carico fiscale attraverso la riduzione delle aliquote IRES ed IRAP.
La caratteristica principale della manovra è che questa viene totalmente assorbita con l'ampliamento delle basi imponibili. In sostanza l'operazione di riduzione delle imposte alle imprese nelle previsioni dell'Esecutivo risulta a costo zero.
OSSERVAZIONI
Pur considerando apprezzabile l'intento dichiarato dal legislatore di giungere ad una riduzione del carico fiscale per le imprese, detto proposito viene almeno parzialmente vanificato da una sancita "parità di gettito" per l'erario che porterà inevitabilmente in certi casi ad un peggioramento della situazione; di fatto ci saranno alcuni soggetti che, con maggiori imposte, dovranno coprire i benefici che potranno derivare ad altri soggetti dalla manovra.
Ammortamenti anticipati
In vista di una prossima cancellazione degli ammortamenti anticipati, che avverrà una volta adeguati i coefficienti di ammortamento ancora oggi fissati da un Dm del 1988, per il 2008 per i soli beni di nuova acquisizione, le imprese potranno non applicare la riduzione a metà del coefficiente di ammortamento; è auspicabile che l'aggiornamento dei coefficienti tenga conto delle esigenze delle aziende, specie quelle con maggiore propensione all'investimento, che comunque necessitano di tempi ridotti per il rinnovo dei cespiti.
Leasing
Viene allungato il periodo di durata minima dei nuovi contratti; questo comporterà una riduzione dell'importo delle rate annuali deducibili, con conseguente penalizzazione dal punto di vista del carico fiscale annuo per l'azienda.
Interessi passivi "generici"
Altro aspetto problematico e preoccupante deriva dalle novità proposte dal disegno di legge finanziaria che coinvolge soprattutto le aziende con maggiori problemi di liquidità e quindi con struttura più "fragile"
Irap
Le semplificazioni e le agevolazioni adottate in materia di Irap (cuneo fiscale), sono certamente apprezzabili in quanto vanno incontro alle esigenze più volte manifestate da aziende e dottrina; tuttavia non si può non rimarcare come, ancora prima che sia entrato pienamente in vigore il regime agevolativo previsto dal cuneo fiscale, questo sia già ridotto nel suo ammontare per il 2008.
Fatturazione elettronica - Pubblica amministrazione
Il disegno di legge finanziaria impone agli operatori economici che intrattengano rapporti con le Amministrazioni Pubbliche l'obbligo di adottare la fatturazione elettronica pena il rifiuto di pagamento anche parziale.
Le principali proposte avanzate dall'Associazione vertono pertanto su questi punti principali:
· Interessi Passivi: dovrebbe essere prevista una franchigia di esonero relativamente all'indeducibilità degli interessi passivi, così come è avvenuto nella riforma fiscale tedesca. Andrebbe inoltre applicata una clausola di salvaguardia per le imprese che operino con Stato ed Enti pubblici.
· Ammortamenti Anticipati: sarebbe opportuno evitare la prevista abolizione e, in ogni caso, sopprimere a regime la forfetizzazione al 50 % per il primo anno di entrata in funzione del cespite
· Irap: sarebbe opportuno venire incontro alle imprese che più si espongono, anche con maggiori investimenti in capitale umano, eliminando il divieto di cumulo del cuneo fiscale con le "vecchie" deduzioni già in vigore precedentemente (deduzione per personale addetto alla R & S, per gli apprendisti, disabili, per l'assunzione di dipendenti a tempo indeterminato ecc.), oppure evitare almeno la contrazione dell'importo da 5.000 a 4.600 euro. Inoltre sarebbe auspicabile un intervento che renda deducibili le perdite su crediti, poiché tale indeducibilità non è coerente con la tassazione del ricavo che si è precedentemente generato.
Infine un aumento della franchigia di esenzione dell'Irap risponderebbe senza dubbio ad un principio di equità
· Fatturazione elettronica - Pubblica amministrazione
L'obbligo per gli operatori economici che intrattengano rapporti con le Amministrazioni Pubbliche di emettere la fattura in formato elettronico risulta eccessivamente penalizzante ed onerosa per la maggioranza delle aziende che ad oggi non risultano in grado di attivare la procedura in tempi rapidi. La richiesta dell'Associazione è pertanto di prevedere un periodo transitorio di almeno un anno in cui la fattura elettronica possa essere emessa su base volontaria.
Pressione fiscale anche oltre il 70%: i sorprendenti risultati di dieci imprese bolognesi (98.32 KB).
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