Le presenze turistiche nella provincia di Bologna sono in aumento (3,4 milioni nel 2012, +9% circa rispetto al 2000), mentre l'apprezzamento complessivo risulta buono (nove turisti su dieci ci tornerebbero). Crescono in particolare i visitatori che provengono dai Paesi emergenti (Brasile, Russia, Cina, Turchia), che peraltro spendono circa 201 euro al giorno a testa, contro i 175 euro della media. Ma i turisti individuano anche diversi aspetti da migliorare: la scarsità di indicazioni turistiche e di punti di accoglienza in stazione e aeroporto, gli operatori demotivati, gli orari dei negozi e dei ristoranti troppo ristretti, poche panchine, troppi graffiti.
"Non sono ingegnere, ma mi ingegno". Questa frase di Antonio Gamberini, stimato e indimenticato dirigente della G.D. Bologna (Gruppo Coesia), riassume la filosofia alla base di Autebo, la rete di imprese nata, con il supporto di Unindustria Bologna, con l'obiettivo di diventare l'interlocutore principale nel territorio bolognese e non solo, per la subfornitura meccanica e meccatronica.
Autebo (Automation Technologies Bologna) nasce da un'aggregazione di 11 aziende (7 delle quali con sede nel bolognese), compatibili per filiera e per settore di mercato, con un fatturato complessivo di circa 13 milioni di euro e circa 80 dipendenti.
Un social network in grado di tracciare l'attitudine professionale dei lavoratori, ma anche un dispositivo che ricarica i cellulari utilizzando le biciclette, e un carrello elettrico per aiutare gli anziani a fare la spesa che sfrutta l'energia fotovoltaica. Sono alcuni dei progetti ideati dagli studenti delle scuole bolognesi che verranno presentati domani nella sede di Unindustria Bologna, in occasione della premiazione del concorso "La tua idea di impresa".
Le aziende che fanno rete da oggi hanno uno strumento in più per crescere, sviluppare nuovi progetti e internazionalizzarsi. BNL e Unindustria Bologna hanno siglato, infatti, un accordo di collaborazione commerciale "Reti di impresa e competitività", che prevede forme di finanziamento dedicate agli associati che hanno sottoscritto un contratto di rete.
Promosse, ma con appena la sufficienza (voto medio di 3,2 su 5). È questo il giudizio espresso dalle imprese bolognesi nell'ultimo Osservatorio banche condotto dall'Ufficio Centro studi di Unindustria Bologna, che ha preso in esame un campione di 187 associate relativamente al rapporto con gli Istituti di credito nel primo trimestre 2013. Di queste, il 51% registra un fatturato 2012 minore o uguale a 5 milioni di euro (discrimine nella ponderazione del rischio secondo Basilea 2).
Sviluppare l'intera filiera del magnesio, dall'approvvigionamento fino al recupero, e diffondere la conoscenza del metallo a tutti i livelli, dalla metallurgia alla progettazione, dalle lavorazioni alle finiture. Con questi obiettivi nasce a Bologna Mg12 Network, una rete di 34 imprese che - con il supporto di Unindustria Bologna - si sono unite per scommettere assieme sul futuro di questo metallo.
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