
La sottoscrizione - da parte della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Bologna e dei 60 Comuni del territorio provinciale - della "Intesa per l'integrazione delle politiche territoriali della Provincia di Bologna" è l'esito finale di una concertazione tra gli enti locali che fa ben sperare sul funzionamento della futura Area Metropolitana Bolognese.
E' questo il commento di Unindustria Bologna alla firma del documento di programmazione concertata che rappresenta, in pratica, la declinazione a livello provinciale del cosiddetto DUP (Documento Unico di Programmazione) della Regione e che riunisce, nella cornice del Piano Territoriale Regionale, i futuri interventi di sviluppo territoriale.
L' "Intesa per l'integrazione delle politiche territoriali della Provincia di Bologna" consentirà di realizzare investimenti per 360 milioni di Euro, a fronte di uno stanziamento di risorse pubbliche - tra fondi europei come il FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale), nazionali come il FAS (Fondo per le aree sottosviluppate) e regionali - di circa 155 milioni.
"Siamo di fronte ad una positiva discontinuità rispetto al passato." afferma Giordano Baietti, consigliere delegato di Unindustria Bologna per il territorio "Risulta evidente lo sforzo di far divenire il DUP un progetto frutto di una visione strategica del territorio e non una semplice spartizione dei fondi, e si coglie l'impegno dei Sindaci a ragionare secondo priorità ed identità territoriali anzichè logiche municipalistiche".
"Riteniamo - aggiunge Baietti - che si sia compiuta molta strada rispetto alla versione iniziale, approvata in Provincia quasi alla scadenza dello scorso mandato amministrativo (e forse per questo poco caratterizzata nella definizione delle priorità e delle vocazioni, che dovrebbero invece essere le caratteristiche di un documento di programmazione): allora a noi, come del resto anche a qualche Sindaco, era parsa una collazione di progetti senza una visione strategica di fondo".
"Ragionare in una logica metropolitana" sottolinea ancora Baietti "consente a Bologna di assumere il ruolo che le spetta quale punto di eccellenza regionale: metropoli di riferimento di un'area che, in termini di gravitazione e di polarità, travalica ampiamente i confini amministrativi emiliano-romagnoli".
Proprio rispetto a questa logica, peraltro, il consigliere delegato di Unindustria non risparmia alcuni appunti al documento. "Ci pare lacunoso - rileva - trattare di messa in sicurezza di tratte ferroviarie a gestione regionale e di People Mover senza collocarle rispetto alle reali priorità del sistema infrastrutturale bolognese: Passante Nord, Nodo di Rastignano, completamento del Nodo ferro-stradale di Casalecchio di Reno".
"Rimane però - conclude Baietti - la soddisfazione di vedere confermata nel metodo l'attenzione che abbiamo sollecitato sulla progettazione strategica della città metropolitana di Bologna".
Bologna, 11 febbraio 2010
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