Unindustria Bologna - Testata per la stampa

Da Unindustria Bologna un metodo originale di valutazione dell'innovazione e organizzazione aziendale.

E' un metodo per valutare l'organizzazione e l'innovazione dei processi aziendali, che si sostanzia in un Disciplinare tecnico e nella concessione di un marchio che certificherà il grado di innovazione dell'impresa (da "spendere", come un vero e proprio patentino di qualità, nei confronti degli interlocutori terzi, dai fornitori alle banche).

Lo ha messo a punto un gruppo di imprenditori impegnati negli organi di Unindustria Bologna, nell'ambito delle attività associative. Ci hanno lavorato dodici mesi, e negli ultimi 6 mesi lo hanno testato direttamente in impresa. Ai lavori hanno preso parte anche l'Università di Bologna e Tuv Italia, filiale italiana dell'omonimo ente internazionale che svolge attività di certificazione ed ispezione in svariati campi, dalla qualità all'energia, dall'ambiente alla sicurezza e al prodotto.

Ne è scaturito un manuale, un vero e proprio Disciplinare tecnico a tutti gli effetti, utile alle aziende per testarsi e capire se stanno andando verso l'innovazione continua o se devono correggere il tiro. Ciò avverrà tramite l'attività di verifica di soggetti terzi certificatori, che devono misurare e giudicare il potenziale di innovazione aziendale in base a regole date da Unindustria Bologna, che detiene la proprietà del Disciplinare.
Metodo e Disciplinare hanno già ottenuto positivi riscontri da quelle imprese che hanno partecipato alle prime sperimentali esperienze pilota del progetto.

Unindustria, impegnata nella diffusione della cultura della pianificazione e del controllo d'impresa, dà vita da oggi al marchio "Unindustria Metodo Innovazione Qualità", per sostenere con ancor più forza questi fondamentali della cultura d'impresa. Il marchio sarà destinato a quelle imprese la cui organizzazione e innovazione rientrano nei parametri indicati dal Disciplinare.

Alle attività di verifica, propedeutiche all'attribuzione del marchio, saranno chiamate le società di certificazione, con cui Unindustria Bologna tratterà delle convenzioni di assoluto favore per i propri associati.
Alle prime 10 Società che otterranno il marchio, Unindustria Bologna riconoscerà un contributo di 1000 Euro alle spese di certificazione.

Dunque una vera novità nel panorama nazionale a cui si aggiunge un altro importante particolare.
Marchio e Disciplinare sono stati depositati presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi; e Unindustria Bologna li sottoporrà, quando l'iniziativa sarà a regime, agli enti preposti affinchè diventino norme ufficiali di riferimento per la valutazione degli standard e delle potenzialità di innovazione delle imprese.

"Con questo progetto Unindustria vuole aiutare le aziende a valutare se la loro organizzazione sia in grado di generare innovazione sistematicamente, non solo di prodotto ma a tutti i livelli: nasce soprattutto per aiutare l'azienda a verificare la coerenza tra la strategia e la sua effettiva implementazione. - commenta Sonia Bonfiglioli, Consigliere delegato di Unindustria Bologna per la Ricerca e l'Innovazione - Il metodo che abbiamo messo a punto intende essere uno strumento operativo e concreto di valutazione, di verifica, di stimolo agli imprenditori per trovare e implementare nuovi spazi di efficacia ed efficienza all'interno della propria organizzazione e innescare così il circolo virtuoso tra innovazione e crescita".

"Valori, vision, mission, pianificazione strategica, organizzazione, cambiamento, strumenti ICT, imprenditorialità diffusa sono i pilastri su cui poggia il metodo che abbiamo codificato per rendere l'impresa sistematicamente innovativa, forte, capace di crescere anche a fronte della crisi. - spiega Gianmarco Biagi, Amministratore delegato del Gruppo Corradi, nonché anima del progetto di Unindustria - L'impegno per redigere questo lavoro e per strutturare una check list di verifica dell'applicazione reale del metodo, intende essere un supporto concreto a tutti gli imprenditori - piccoli, medi, grandi - per migliorare le performance e quindi la crescita e la competitività delle loro aziende, soprattutto in questi momenti di crisi. Posso testimoniare l'esperienza personale di applicazione del metodo nell'impresa che dirigo, che le ha permesso di raggiungere, con il coinvolgimento di tutti i livelli aziendali, risultati importanti in termini di crescita e internazionalizzazione, con indubbi riflessi sul fatturato, l'ebitda, il free cash flow, il coinvolgimento delle risorse umane".

Il progetto è stato presentato oggi nella sede di Unindustria nell'ambito del convegno "C'è del metodo in questa innovazione" , al quale sono intervenuti: Alberto Vacchi, Presidente di Unindustria Bologna; Gianmarco Biagi, Amministratore delegato di Corradi SpA; Sonia Bonfiglioli, Amministratore delegato di Bonfiglioli Riduttori SpA e Consigliere delegato di Unindustria Bologna per la Ricerca e l'Innovazione; Andrea Vivi, Amministratore delegato di Tuv Italia SpA.

A conclusione dell'incontro è intervenuto Federico Ghizzoni, Amministratore delegato di Unicredit.
 
Bologna, 23 gennaio 2012

 
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